Incontri

A proposito di “spazio nel mondo”, riflessione sul realismo dell’utopia, quella buona; dove risiede il potere in ogni singolo individuo? Nel lasciarsi guidare dalla propria inclinazione innata per cambiare le cose. Tra l’ideale e il reale, tra uno spazio che esiste e uno che dovrebbe esistere, tra la determinazione e la forza di non lasciarsi inglobare dal già determinato. La consapevolezza che l’utopia è direzione, mappa. La vera sfida parte dalla contezza dei caratteri impressi nel proprio DNA, nella propria indole, nei gesti delle mani, nell’ intonazione della voce, nello specchio che si riflette negli occhi di chi vive, pensa, ascolta.  L’utopia contro il condizionamento diretto della realtà. L’utopia non significa che io voglio raggiungere davvero quello che immagino, che io penso che sia possibile; lo immagino perché è bello, l’utopia un luogo che non c’è ma che sarebbe bello esistesse.

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