Sto ascoltando il CD di Sonia Brex che si intitola NAIF pubblicato nel 2010, l’anno in cui ho realizzato un grande evento in via Scuto Costarelli, proprio dove abita l’artista, l’anno in cui qualche mese dopo mi sono separato dalla mia seconda moglie, e da quel dì sono cambiate molte cose.
La strada Via Scuto Costarelli a Catania non è intitolata a una singola figura storica, ma al nome di una famiglia nobile della città, i Scuto Costarelli, il cui nome è ancora oggi legato a vicende storiche e attività locali, anche se l’esatta origine del toponimo non è specificata.
Sono arrivato alla traccia numero 12 Brex in bossa un brano che è una sorta di fiume in piena, come mi arrivano gli altri; li vedo minimalisti in una colonna sonora per un cocktail bar millenium. Brani che stuzzicano la curiosità, mi piace immaginare la produzione di ogni singola traccia. Che faceva Sonia, che pensava, come si sentiva, cosa aveva fatto un minuto prima e un minuto dopo, quale è stata la svolta, e/o tanto altro.
Questo è un CD che, il 26 agosto, la stessa Sonia mi ha regalato in occasione del mio compleanno, 66 anni. È stata una festa a casa mia, e pur con il caldo, nessuno degli ospiti si è distratto, tutti abbiamo ballato, direi: ci siamo divertiti.
Il tuo album Sonia è molto interessante scatena riferimenti a grandi musiche, potrei discorrere con te per ore. Una meditazione che evoca suoni del passato. Questa scaletta è come un parco di divertimento. I luna park sono aree con giostre, attrazioni e chioschi, mentre un parco di divertimento è un’area attrezzata, spesso a pagamento, con attrazioni e spettacoli gestiti da aziende private. quindi è più di una giostra, va oltre l’idea di un luna park.
Queste aggregazioni le vedo dove ognuno per i fatti suoi e poi tutti assieme, nell’insieme, producono un grande movimento fatto da tante situazioni, attrazioni, musiche, rumori, ticket e giri su giri. Arrivano suoni che provengono da più parti e tutti sono collegati da un vincolo familiare, spesso sono i componenti di una unica famiglia che gestisce più spazi, più emozioni in questo caso. Aggiungo, perché conosco poco pochino Sonia, con una impassibilità unica.
Mi occupo di teatro, sono stato due volte al Festival di Avignone che è un grande parco di divertimento dedicato all’arte della rappresentazione scenica. Trovo questa similitudine. Il pubblico in sala, gli artisti sul palcoscenico e anche qualche volta come faccio spesso io, in un interscambio.
Per continuare a fare una riflessione, una combinazione con NAIF di Sonia Brex voglio ascoltare una moltitudine di sguardi, una parata. Colloco nel mio immaginario questo CD allo spettacolo teatrale Dignità autonome di prostituzione di Luciano Melchionna, tratto dall’omonimo format di Betta Cianchini e Melchionna stesso, che ha debuttato nel 2007 a Napoli e che io ho visto più volte a Roma al teatro Ambra Jovinelli.
Tanti personaggi che si spostano dalla sala per poi tornare sul palcoscenico per il finale, tanti attori Antonella Elia: Strega Swing – Thyago Alves: La bolla di piacere – Tiziana Avarista: La madre – Paola Barale: La stregona – Gaia Benassi: La frigida – Lina Bernardi: La signora delle toilette –
Giovanni Bussi: Il non voglio sapere – Giovanni Maria Buzzatti: Goran – Fabio Canino: Il cartomante – Betta Cianchini: Anja – Cinzia Cordella: L’Inevitabile – Diego D’Elia : L’Industriale – Rosaria D’Urso: Il dritto – Sylvia De Fanti: La francese – Valentina De Giovanni: L’Imbecille – Marco Mario De Notaris: L’Anarchico – Mirko Dettori: Sior Mirkaccio – Adelaide Di Bitonto: La mio fratello – Gennaro Di Colandrea: Giovanni Miccichè – Rino Di Martino: O’ prevete – Clio Evans: Wanda – Adriano Falivene: Gnegno – AAnnarita Ferraro: Lolitina – David Gallarello: L’inquisitore – Sandro Giordano: Il Pompei – Cristina Golotta: La Carla – Irene Grasso: La Ritrattista – Gabriele Guerra: Cerebro – Her: L’Evidenza – Luigi Iacuzio: Il Condannato – Laccio: Il Ce n’è per tutti – Giulia Maulucci: La nuda gratuita – Gianluca Merolli: Il Nella – Momo: La povera pazza – Valerio Morigi: Er meccanico – Alessandra Muccioli: La Gelida – Gina Perna: La Grazia – Autilia Ranieri: L’Ennesima – Stefania Rocca: La Ribelle – Marcello Romolo : L’Orsacchiotto – Alessandro Russo: Il Conte Neri, ragno della vedova allegra – Daniele Russo: Lia – Paola Sambo: La Russa – Skuba: Il Rapper – Federica Stefanelli: La Giulietta – Sandro Stefanini: Il Militirgay – Pino Strabioli: Er Tonaca – Angelo Tantillo : L’Onanista – Serenella Tarsitano: La meglio di niente – Adele Tirante: Mademoiselle A – Giorgia Trasselli: Un’Altra
Sembra che mi sia perso. No. La creatività muove ed è possibile che ci perdiamo. Come per la creazione che nel risultato, l’ascolto, costruiamo un sentire diverso che può essere sia progressivo o in quel viaggiare senza meta e ogni volta in direzione diversa. Produce sempre qualcosa il quid sincero.
Mi piace soffermarmi su questo progetto di Sonia, mi sembra uno step interessante perché nei giorni scorsi entrambi ci siamo soffermati su un’idea di realizzazione che confluisce da nostri background e che punta a dedicare moltissima attenzione all’ascolto e al suo retro pensiero, che per me è la vera sostanza a cui ho dato un nome SOUND.
Sonia ha ascoltato le mie idee e la mia gioiosità portando in campo musiche che lei avendo vissuto per tanto tempo in Germania non conosceva. Ecco questa è la bellezza del variegare cioè di decidere fortemente di esplorare la vita il mondo e andare a contatto con personalità diverse, sguardi diversi e quando come nel caso cui mi auspico solide opportunità di realizzare un Pot-Pourri con magistrale potenza, questa combinazione può risultare vincente.
“Naïf” significa ingenuo, spontaneo, semplice e primitivo. Può riferirsi a una persona, un comportamento o un’opera artistica che esprime candore e naturalezza, non mediati da schemi o cultura accademica. In arte, l’arte naïf è prodotta da autodidatti che, senza legami con le tendenze culturali, rappresentano la vita quotidiana con un linguaggio poetico e original
Con questo auspicio abbraccio Sonia e qualsiasi altra persona che ha voglia di costruire con autentica interazione opere d’arte.


Wow che bello Turi grazie 🥰
In effetti quell’album mi era stato ispirato dai meravigliosi compositori italiani degli anni 60/70. Infatti il brano Naif contiene alla base un campione del synth suonato da Piero Umiliani… ed un breve testo fortemente dedicato al ritorno all’universo creatore, quando la mente e lo spirito di un anziana persona sembrano svanire da questo mondo fisico.. facendola apparire di nuovo bambina/o e appunto naif .
In quel periodo facevo delle serate con dj-set dedicate proprio alle colonne sonore dei miei compositori preferiti di quel decennio. I mercoledì al mitico Hotel Bar di Berlino, un locale bellissimo con mobili e lampade vintage dove invitavo musicisti e cantautori internazionali ad esibirsi dal vivo ..ed io stessa.
Bello condividere un pezzetto della mia storia, grazie ancora
ti abbraccio
Sonia