Scavare sotto i propri piedi.
Ammiro chi resiste, chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue, e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere, e vivere in piedi anche nei momenti peggiori. Luis Sepúlveda, Le Rose di Atacama
Rende un omaggio intimo a chi trasforma la resistenza in un’azione quotidiana e silenziosa, dimostrando che la vera forza risiede nel vivere a testa alta, anche quando tutto sembra crollare. Lo scrittore cileno esalta l’eroismo della normalità, contrapposto ai grandi clamori. La resistenza diventa tangibile attraverso il sudore, la carne e il sangue, superando la semplice teoria.
La resistenza non assomiglia a una battaglia. Assomiglia a una pratica. Una pratica silenziosa. Una pratica che non produce applausi. Una pratica che spesso passa inosservata.
Io penso che resistenza sia anche decisione. La decisione di continuare a scavare sotto i propri piedi mentre molti guardano soltanto davanti a sé. La decisione di cercare una sorgente che ancora non si vede.
La verità è verità. Non diventa più vera perché viene riconosciuta. Non diventa meno vera perché viene ignorata. Esiste. Attende. A volte richiede anni.
Negli ultimi tempi ho attraversato desideri, paure, progetti, dubbi, gioie inattese, conti da pagare, sogni da proteggere e relazioni da comprendere. Ho imparato che resistere non significa irrigidirsi. Significa attraversare. Attraversare una solitudine senza farsene divorare. Attraversare un desiderio senza esserne trascinati. Attraversare un’idea fino a trasformarla in un gesto concreto.
Ho piantato un seme a settecento metri di profondità. Per molto tempo non ho visto nulla. Oggi vedo un germoglio. Forse piccolo. Forse fragile. Reale. Lo vedo in una trasmissione radiofonica registrata con cura. Lo vedo in una pagina scritta. Lo vedo in uno spettacolo che prende forma. Lo vedo negli occhi di mia nipote mentre danza. Lo vedo nella capacità di continuare a credere che il lavoro profondo abbia un senso anche quando non produce risultati immediati.
Mentre il ventilatore alla mia destra muove l’aria della stanza e il mondo continua a correre, io scelgo di rallentare. Scelgo di ascoltare. Scelgo di costruire. Scelgo di restare fedele a ciò che sento profondamente. Resistenza è decisione. E ogni decisione autentica è una forma d’amore verso la propria vocazione.






