Buon giorno

Come ogni mattina, io e Marco di Roma ci scambiamo delle guide e degli incoraggiamenti. Questa mattina, leggendo la guida che mi ha inviato, ho sentito il desiderio di intrecciarla con un mio sentire.

Con un leggero toc toc alla porta di ognuno, desidero condividerla con voi, nella speranza che possa incoraggiare la vostra giornata così come ha incoraggiato la mia.

La sfida accompagna la preghiera e la preghiera accompagna la sfida.

Ogni volta che prego con sincerità per affrontare una sfida, non sto solo cercando di cambiare le circostanze: sto trasformando me stesso. E quando trasformo profondamente la mia vita, il coraggio che nasce da quella trasformazione diventa un incoraggiamento concreto anche per chi mi è vicino. La nostra vita è sempre il messaggio più forte.

Per questo, mentre nella vita di tutti i giorni può essere importante “desiderare poco e accontentarsi di ciò che si ha”, nella pratica della Legge è diverso: è importante non smettere mai di aspirare alla propria rivoluzione umana.

I desideri terreni sono illuminazione. Il desiderio della suprema illuminazione, la ricerca stessa dell’illuminazione, è già illuminazione.

Accontentarsi di ciò che si è già conquistato può sembrare umiltà, ma rischia di farci dimenticare l’immenso potenziale della nostra vita.

La “fede come l’acqua che scorre” non è qualcosa di statico: è una fede viva, costante e dinamica, capace di affrontare gli ostacoli con coraggio e di mantenere nel tempo un’azione vigorosa.

C’è un altro pensiero che oggi sento profondamente. Per me, la lucidità nella fede significa presentarsi davanti al Gohonzon senza incenso, né mirra, né oro: semplicemente così come siamo. Senza maschere, senza dover apparire migliori, senza nascondere le nostre fragilità. È questa autenticità che considero sacra.

E forse la mia sfida più grande è proprio questa: portare quella stessa autenticità anche nella vita di ogni giorno. Perché la vita non si ferma davanti al Gohonzon: lo comprende, lo abbraccia, ma va oltre, in ogni gesto, in ogni relazione, in ogni prova che affrontiamo.

Mi torna in mente un proverbio keniota:

«Sebbene un fiume senza ostacoli scorra placido e tranquillo, un torrente pieno di rocce leva fino al cielo il ruggito di un tuono.»

Che oggi possiamo vivere proprio così: non cercando una falsa tranquillità, ma affrontando ogni sfida con una preghiera sincera, una fede dinamica e la lucidità di essere pienamente noi stessi. Perché ogni ostacolo superato rende la nostra vita una speranza concreta per qualcuno.

Buona giornata a tutti. 🌿

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