Abito una casa condivisa,
passo dopo passo, scelta dopo scelta.
Ridimensionando, lasciando andare, ricominciando.
Più che una casa,
è il risultato di azioni continue.
Giuste o sbagliate.
Antichi e nuovi movimenti.
La mia vita è movimento: lavoro,
scrittura, fede, preghiera, ricerca, musica, incontri, necessità.
Trasformare.
Creare valore.
Restare dentro le cose.
Affidarmi al progetto dell’anima,
all’universo.
In questi giorni ho ripreso in mano i miei vinili, uno ad uno.
Ne ho scelti 250.
Li porterò a una festa.
Il mio lavoro da DJ.
Quando meno te lo aspetti, arriva un segno.
È il momento in cui ti fermi.
Ti guardi indietro.
E ringrazi.
Perché capisci che la tua fede nel rapporto tra causa ed effetto ha un senso.
E che sei arrivato lì per obiettivi.
Il 3 settembre 2024 abbiamo debuttato con un progetto in cui ho creduto fin dal 2022:
lo spettacolo L’ALTRO IERI, in scena una giovane attrice, Alice Canzonieri.
È lei che oggi mi inoltra un messaggio.
Un messaggio che riapre il percorso.
All’inizio cercavo un produttore.
Ho parlato con diverse persone.
Nessuna conferma.
E allora l’ho prodotto con le mie forze.
Passo dopo passo.
Senza aspettare più nessuno.
Poi, da inizio 2025, questo percorso ha incontrato Silvio Parito, reciprocità.
Questa intervista ad Alice Canzonieri, ben condotta e argomentata da Angelo Di Natale,
racconta il nostro lavoro, il nostro incontro, il nostro tempo condiviso.
Racconta lei, della sua essenza d’attrice del lavoro continuo, della rocambolesca successione di incontri, di realtà.
E c’è una frase, rivolta a me, che mi resta:
“Salvatore è una persona che continua ad aggiornare, a riscrivere, a evolvere.”
Una sottile e importante confluenza di necessità tra attore e drammaturgia,
che resiste a ogni fermento, a ogni involuzione.
Anche nel trambusto,
in un tempo che spesso smarrisce la qualità,
resta la bellezza, anche se duramente attaccata.
La bellezza della musica, della parola.
Di un teatro che sembra dipinto
e che invece è vero.
Sì. È così. Io sono
Un figlio, un genitore.
Un DJ. Un drammaturgo.
Un uomo di fede.
Ma prima di tutto
sono chi non si ferma.
Che cerca il meglio.
Stringo i denti.
Cado.
Mi rialzo.
E continuo.
Anche quando non si vede niente.
Anche quando nessuno guarda.
Anche quando la strada è impervia, scomoda.
Poi cammini…
e ti trovi davanti una pietra miliare,
anche mentre stai scegliendo musica.
Come adesso. E allora ti fermi.
Respiri.
Scrivi.
Condividi.
Perché condividere è umanità.
E questo momento, oggi, sacro,
merita di essere condiviso.
Per onorare il tempo.
Le sfide.
E tutto quello che ancora deve arrivare.

Grata a Te e ad Alice
Bravissima Alice, grande talento, grande cuore, grande sensibilità artistica ed espressiva che doni sempre agli altri