ASSOCIAZIONE CULTURALE CAPOLAVORI
PROGRAMMA SPETTACOLI
Programma spettacoli 2026
Quattro spettacoli, quattro percorsi, una ricerca teatrale
Aggiornato al 25 settembre 2026
Il programma 2026 dell’Associazione Culturale Capolavori raccoglie quattro produzioni differenti per linguaggio, epoca e forma scenica, accomunate da una stessa idea di teatro: un luogo di ricerca, incontro e relazione con il pubblico.
Dalla tradizione di Martoglio riletta in chiave contemporanea alla memoria civile di L’altro ieri; dalla ricerca personale di Avamposto alla dimensione partecipativa di Semplice, il programma attraversa linguaggi diversi mantenendo al centro la parola, l’attore e la necessità di interrogare il presente.
Quattro spettacoli, dunque, ma anche quattro modi di intendere il teatro: memoria, comunità, ricerca, esperienza.
🎭 CIVITOTI IN PRETURA
Da Nino Martoglio
- 📍 Dove: Chiesa San Michele Arcangelo — Via Sebastiano Catania, 201 (San Nullo, Catania)
- 📅 Quando: Giovedì 29 settembre 2026 — ore 20:30
- 🎬 Drammaturgia e regia: Turi Giordano e Salvatore Greco
- 👥 Con: Alessandra Tavella, Alessandro Foti, Angelo Litrico, Caterina Tripi, Emanuele Trapani, Gabriella Rodia, Giorgio Circo, Giuliana Toscano, Manuel Giunta, Maria Grazia Pellegrino, Mariarosa Iudica, Maria Piana, Melania Vecchio, Melina Pappalardo, Pino Squillaci, Sara Condorelli, Turi Giordano.
- ✨ Ed inoltre: Alice Ventaloro, Angelica Guglielmino, Edo Vinci, Gabriele Di Salvatore, Gabriella Buffardeci, Graziano Conte, Nino Mazzeo
- 👗 Costumi: Mariarosa Iudica | 🤝 Aiuto regia: Maria Piana
Lo Spettacolo
Nell’aula di una pretura catanese di fine Ottocento si celebra il processo per un accoltellamento nato da una rissa di lavandaie al lavatoio pubblico. Ma il vero processo è un altro: quello tra il potere, che pretende di archiviare la verità in un verbale italiano, e il popolo, che quella verità la vive, la urla e la canta nel proprio dialetto.
Attorno al nucleo storico di Martoglio, una cornice contemporanea — una giornalista, un regista, un traduttore e alcuni ragazzi — accompagna lo spettatore dentro l’aula. Testimone dopo testimone, il processo si sfalda in un mosaico di lingue fino alla deposizione di Cicca Stònchiti, voce collettiva di un intero quartiere. Nel finale, la Civita esce dalla finzione e canta sé stessa, interrogandosi su chi siano oggi i suoi abitanti.
🎭 L’ALTRO IERI
Fringe Catania Off 2026 | Nomination ufficiale Casa Shakespeare – Fringe Milano Off 2025
- 📍 Dove: Galleria Mendola — Via Bronte, 38 (Catania)
- 📅 Quando:
- Giovedì 15 ottobre 2026 — ore 17:30
- Venerdì 16 ottobre 2026 — ore 19:30
- Sabato 17 ottobre 2026 — ore 21:00
- Domenica 18 ottobre 2026 — ore 17:30
- 🎬 Drammaturgia e regia: Salvatore Greco
- 🎶 Brani tratti da: Sangu Me di Myriam Lattanzio
- 👥 Con (in alternanza): Alice Canzonieri e Aurora D’Arrigo
- 🏢 Produzione: Associazione Culturale Capolavori
Lo Spettacolo
Liberamente ispirato alla vicenda di Franca Viola, la giovane donna siciliana che nel 1966 rifiutò il cosiddetto matrimonio riparatore, L’altro ieri racconta la storia di una scelta privata destinata a diventare un gesto pubblico di rottura.
Attraverso la sua vicenda, lo spettacolo attraversa un’Italia ancora segnata da una cultura patriarcale e da norme che legavano l’onore familiare alla libertà e al corpo delle donne. Il rifiuto di Franca Viola diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul coraggio di sottrarsi a ciò che viene imposto, sulla libertà di scegliere e sulla possibilità che un singolo gesto possa contribuire a trasformare la coscienza collettiva.
L’altro ieri non ricostruisce soltanto una vicenda del passato, ma mette in relazione quella storia con il presente, interrogando il pubblico sul significato ancora attuale di parole come libertà, dignità, consenso e autodeterminazione.
Debuttato nel settembre 2024, lo spettacolo continua il suo percorso incontrando il pubblico e proponendo il teatro come luogo di memoria e di confronto sui diritti, sull’uguaglianza di genere e sulle forme, talvolta ancora presenti, di una cultura che limita la libertà delle donne.
La storia di Franca Viola, divenuta nel tempo uno dei simboli dell’emancipazione femminile in Italia, ci ricorda che i cambiamenti sociali e culturali possono nascere anche da un semplice, radicale atto di libertà: dire di no.
🎭 AVAMPOSTO
Vivere pienamente sotto pressione, senza perdere bellezza | Fringe Catania Off 2026
Di e con Salvatore Greco
- 📍 Dove: Galleria Mendola — Via Bronte, 38 (Catania)
- 📅 Quando:
- Giovedì 22 ottobre 2026 — ore 17:30 – Anteprima nazionale
- Venerdì 23 ottobre 2026 — ore 19:30
- Sabato 24 ottobre 2026 — ore 21:00
- Domenica 25 ottobre 2026 — ore 17:30
- 🎬 Drammaturgia e regia: Salvatore Greco
- 👥 Con: Salvatore Greco
- 💡 Consulenza artistica: Plinio Milazzo
Lo Spettacolo
Dopo un lungo percorso tra drammaturgia, regia e produzione, Salvatore “Turi” Greco torna in scena per un’esigenza profonda: rimettersi in gioco, misurarsi nuovamente con il pubblico e attraversare la scena da un punto di vista più intimo e personale, senza abbandonare quella ricerca che da sempre accompagna il suo lavoro. Tutto parte da un gesto minimo e quotidiano: un uomo fermo davanti allo specchio, in ritardo per uscire. Da questa situazione apparentemente semplice prende forma un flusso ininterrotto di parole, musica, ricordi e pensieri. È l’inizio di un viaggio dentro la memoria e dentro il presente, nel quale il protagonista cerca di ricomporre frammenti di vita, esperienze, ferite, desideri e domande ancora aperte.
Avamposto è il luogo simbolico in cui sostare, resistere, interrogarsi e continuare a cercare. Una condizione esistenziale sospesa tra fragilità e resistenza, tra ciò che è stato affrontato e ciò che ancora deve essere scoperto o diventare. Al centro dello spettacolo c’è la creazione come necessità, come forma di sopravvivenza e come atto quotidiano di resistenza. Scrivere, fare teatro, cercare un senso non sono attività separate dalla vita, ma modi per attraversarla, comprenderla e trasformarla. Come ogni artista, anche il protagonista attraversa un continuo alternarsi di intuizioni e fallimenti, rifiuti e possibilità, tensioni e soddisfazioni. Non esiste una strada lineare: esiste la necessità di continuare a lavorare, a cercare, a creare. Avamposto è un luogo teatrale e insieme umano: uno spazio di resistenza, di memoria e di possibilità, dove la ricerca artistica coincide con la ricerca di sé.
🎭 SEMPLICE
di Salvatore Greco
📍
Galleria Mendola — Via Bronte, 38 (Catania)
📅 Martedì 1, mercoledì 2, giovedì 3 dicembre 2026 — ore 20:45
🎬 Drammaturgia e regia: Salvatore Greco
👥 Con: Gabriella Rodia
🤝 Collaborazione: Sara Condorelli e Maria Grazia Pellegrino
Sinossi
Una donna — regista, attrice, performer, soprattutto sé stessa — accoglie il pubblico in un rito teatrale che parte da un gesto quotidiano, una doccia mimata sulla scena, e si espande in una riflessione esistenziale su identità, sentimento, amore, paura e senso della creazione artistica.
Il monologo iniziale, lento e apparentemente intimo, si trasforma progressivamente in dialogo con la sala, fino a coinvolgere fisicamente ed emotivamente gli spettatori, alcuni dei quali vengono chiamati sul palco stesso. Attraverso una lunga sequenza di personaggi-casting — una girandola di stereotipi femminili interpretati con ironia e sarcasmo — la protagonista costruisce una comunità temporanea in cui pubblico e scena arrivano a coincidere, fino alla domanda finale, rivolta direttamente alla sala: “chi siete voi?”
Suddiviso in quattro quadri dall’andamento circolare e metateatrale — l’idea che sostiene l’azione, la spiegazione del progetto, il giorno di prove, lo spettacolo — il testo non racconta il teatro: lo fa. La struttura riflette il processo creativo stesso, rendendo il fare teatro il vero oggetto della narrazione.
Con questo nuovo allestimento, interpretato da Gabriella Rodia, Semplice torna in scena come una dichiarazione d’amore al teatro come atto umano, fragile, necessario: un rito collettivo dove la verità del sentimento diventa l’unica alternativa possibile alla finzione.
🎭 SANT’AITUZZA MIA
- 📍 Dove: Teatro IMA – Catania
- 📅 Quando: da definire
- 🎬 Drammaturgia e regia: Turi Giordano e Salvatore Greco
- 👥 Con: Andrea Gigante, Emanuele Trapani, Gabriella Rodia, Gianluca Costanzo, Giuliana Toscano, Maria Piana
- ✨ Ed inoltre: Agata Finocchiaro, Alessandra Grassi, Alessandra Tavella, Alessandro Foti, Antoine Dulzetto, Caterina Belladonna, Catiuscia Zaclea Santoro, Cristina Giarmanà, Elisabetta Cifalà, Emanuela Gagliano, Filippo Scorza, Gabriella Buffardeci, Giorgio Circo, Giusy Marraro, Maria Grazia Pellegrino, Paola Aronica, Roberto Tavella, Sabrina Delfino, Salvina Bognanno, Samuela Cosentino, Sara Condorelli, Simona De Vivo, Alice Leotta, Edoardo Vinci, Flavio Corona, Mattia Scorza, Caterina Tripi, Gabriele Di Salvatore, Teresa D’Agati
- 👗 Costumi: Sara Condorelli e Giusy Marraro | 🤝 Aiuto regia: Maria Piana
Lo Spettacolo
Sant’Aituzza mia è uno spettacolo teatrale itinerante e site-specific, scritto da Turi Giordano e Salvatore Greco per il Giubileo Agatino, in occasione del 900° anniversario della traslazione delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli a Catania.
Un piano-sequenza teatrale che attraversa i quartieri della città, intrecciando storia, fede e tradizione popolare per raccontare il legame profondo tra la Santa e il suo popolo. Non uno spettacolo da guardare da lontano, ma un cammino da attraversare insieme: parole, musica, corpi e memoria si fondono in un linguaggio che tiene insieme il passato e il presente, la devozione e la ricerca teatrale.
A dare vita al progetto è un gruppo corale di oltre quaranta persone — attori, laboratori di adulti, minorenni e persone con disabilità — che hanno scelto di mettere in comune tempo, energia e sensibilità. Le fragilità diventano incontro, le differenze diventano forza, e il teatro si trasforma in uno spazio dove una comunità intera si riconosce e si racconta. Nato dall’incontro tra Salvatore Greco e Salvo Giordano, lo spettacolo tocca tre luoghi simbolo della città — Librino, San Nullo e Piazza Dante — con l’ambizione di un percorso futuro capace di attraversare Catania in nove tappe, da Piazza Università fino al cuore cittadino.
Sant’Aituzza mia è un atto di devozione per Sant’Agata e un atto d’amore per il teatro: un cammino condiviso che restituisce alla città la propria storia, la propria memoria, la propria identità.
🎭 RADIO VANEDDA
Esplorazione sonora e filosofica, un mix di musica, teatro e danza
📍 Dove: Località varie — tour estivo 2027
📅 Quando: work in progress
🎬 Ideazione e conduzione: Salvatore Greco
Il Progetto
Radio Vanedda nasce da una domanda semplice e inesauribile: cosa accade dentro una persona mentre ascolta musica? Ogni brano non produce soltanto emozioni, ma immagini, ricordi, associazioni, pensieri, paesaggi interiori. La musica genera altra musica mentale. Vanedda, in siciliano, è la piccola strada che si insinua tra le case, spesso troppo stretta per le automobili: un passaggio che appartiene ai piedi, non alle ruote. Non è una via di passaggio qualunque, ma un luogo intimo, quasi domestico, dove le voci dei vicini si mescolano, dove ci si può fermare a parlare senza il rumore del traffico, dove lo spazio pubblico si fa confidenziale. È in questo senso che Radio Vanedda prende il suo nome: uno spazio interiore protetto dal traffico dei pensieri automatici, dove la musica può essere percorsa a piedi, lentamente, e abitata come un luogo di intimità condivisa. Radio Vanedda è un progetto di esplorazione sonora e filosofica che attraversa ciò che la musica lascia dentro di noi. Le canzoni diventano occasioni per osservare il rapporto tra ascolto, memoria, immaginazione e identità. Ogni puntata segue un percorso unico: la musica non viene spiegata né interpretata in modo tecnico, ma vissuta come esperienza capace di generare immagini e nuove possibilità di pensiero. Le selezioni musicali diventano così un unico viaggio narrativo, un orecchio fotografico che trasforma il suono in visione.
Da dove nasce una canzone? Da dove nasce un’immagine? Da dove nasce un pensiero? Radio Vanedda non cerca risposte definitive: preferisce abitare le domande, lasciando emergere intuizioni guidate da cinque parole chiave: scelta, sapere, routine, silenzioso rispetto, uno e molteplice. Nato da oltre quarant’anni di ascolti, riflessioni e ricerca personale, Radio Vanedda è un laboratorio permanente sull’esperienza dell’ascolto e sul potere della musica di generare mondi interiori. Il progetto guarda oggi a nuovi sviluppi: una serie di puntate rivolte anche a un pubblico giovane e in dialogo con il teatro, e un tour estivo 2027 che attraverserà più località, on the road, unendo alla musica il teatro, la danza e le proiezioni — un linguaggio composito capace di incontrare le persone tappa dopo tappa, fuori dai luoghi convenzionali dello spettacolo.
La musica continua. L’esplorazione anche.
🎧 Playlist: Radio Vanedda su YouTube
