Il FRINGE ITALIA OFF è una vetrina dedicata al teatro contemporaneo e alla nuova avanguardia.
Partecipare anche quest’anno mi entusiasma.
Ho una gran voglia di presentare una nuova produzione il cui elemento fondante è un teatro in continuo fermento.
A chi lo dico?
Prima di tutto lo dico a me stesso.
Sono fatto della stessa materia.
E poi a chi vuole — e può — condividere con me.
Oggi ho inviato la candidatura di Avamposto al Fringe Italia Off 2026.
Non so ancora dove porterà.
Lo spettacolo non è completamente in piedi. Ci sto lavorando, anzi ci stiamo lavorando, ho coinvolto Germano. È un continuo passo dopo passo.
Stamattina è successa una cosa curiosa.
Dovevo pagare 15 euro di iscrizione.
Sulla mia Postepay c’erano 15 euro e 33 centesimi.
Quanto bastava.
Trentatré.
La metà di sessantasei.
La mia età.
Con cui continuo a rigenerare bellezza, provare, rischiare, rimettermi in gioco.
Il mio percorso artistico è dentro la vita.
Raddrizzo la schiena.
Lavoro sul copione.
Attraverso vita osservata, attenzione e movimento.
È la devozione che offro a me stesso.
La responsabilità verso il mondo attorno a me.
La bellezza non è quando tutto funziona.
È quando continuiamo a muoverci anche quando qualcosa non funziona.
Vado a fare la spesa.
Arrivato alla Coop mi ricordo che avevo un buono da 5 euro.
Che faccio? Torno a casa.
Quando arrivo mi accorgo che è scaduto
Ho riso.
E lo scrivo qui.
Forse un giorno lo racconterò in scena.
Molti momenti importanti succedono così: nessuno li vede. Restano momenti di allineamento con noi stessi.
Una specie di auto-complicità con la vita.
Gli elementi sono semplici:
il gesto — tornare a casa per prendere il buono
la scoperta — la data scaduta
la risata solitaria — la libertà di non prendermi troppo sul serio
Oggi ho fatto due cose.
Ho candidato uno spettacolo a un festival.
Sono tornato a casa per un buono scaduto e ho riso da solo. Dinamiche.
Il teatro nasce da sfide, esperienze, racconti. Il teatro nasce dalla scrittura, da vocazione, da una passione profonda. L’impossibile possibile.
Per questo, in fondo, io sono teatro.
E continuo a svilupparlo vivendo.

