Myriam

Ieri ho inoltrato a Myriam l’articolo di Roger Kay su L’altro ieri, lo spettacolo che oggi vede in scena Alice Canzonieri e Aurora D’Arrigo. L’articolo descrive con profondità il ruolo intenso di Alice, interprete di grande sensibilità. Leggendolo, Miriam mi ha scritto:

“Non sono citata.”

Le ho risposto:

“Ti ho citata tante volte in diretta, nei dibattiti, in ogni dove. Nel programma di sala c’è il tuo nome e il testo da cui sono partito.”

Lei, con la gentilezza che la contraddistingue, ha aggiunto:

“Ma figurati, lo so che sei una persona corretta. Del resto se non fosse stato così non saremmo andati da nessuna parte. E so che spesso i giornalisti fanno molti omissis. Ti chiedevo solo di insistere affinché inserissero anche il mio nome. Ma lungi da me il fatto di dubitare di te. Mai.”

Questo scambio mi ha fatto riflettere sulle occasioni che la vita offre e sulle connessioni che generano i percorsi artistici.

Ricordo bene quando Valeria Contadino, attrice con un importante percorso nel teatro italiano, mi parlò del testo Sangu Me di Myriam Lattanzio, proponendomi di curarne la regia. Le risposi che avrei voluto creare una drammaturgia in cui lei interpretasse tutti i personaggi.
Così nacque una prima stesura: una commedia monologo ambientata in uno spazio domestico, “la casa”, come luogo del vissuto dell’attrice stessa. È l’attrice che racconta, che vive, che attraversa tutti i personaggi senza maschere, ma solo con piccoli segni che li evocano.

Il connubio professionale con Valeria poi si interruppe, anche se avrei voluto continuare. Il copione rimase nel cassetto, ma con un obiettivo chiaro: riportarlo in scena, prima o poi.

E così, un giorno, in un negozio di via Etnea a Catania, incontrai Alice Canzonieri. Le proposi di leggere il copione e di incontrarci per parlarne. Mi rispose subito con entusiasmo: conosceva bene la storia di Franca Viola e ne fu colpita.
A febbraio 2024 ci incontrammo per le prime letture e decidemmo di montare un trailer, che però non ebbe il riscontro che speravamo. La lavorazione si fermò per qualche tempo, finché non trovai lo spazio giusto per una première.

Ad agosto 2024, durante una rassegna di inclusione sociale nel quartiere degli Angeli Custodi di Catania, in via Moncada, proposi ad Alice di debuttare davanti a un pubblico particolare, “di nicchia”. Fu un successo.
Incoraggiato da Christian Cutrì, decisi di proseguire con nuove repliche: iniziò così il cammino di L’altro ieri, rappresentato a Milano e ora nuovamente in scena a Catania.

Proprio a Milano si aprì un nuovo capitolo.
Alice, impossibilitata a partecipare alla data dell’11, mi propose di cercare una sostituta. All’inizio brancolavo nel buio, ma come spesso accade nel mio modo di lavorare, mi sono affidato all’intuizione e all’incontro.
Fu così che conobbi Aurora D’Arrigo: un’artista sensibile, attenta, capace di entrare con rispetto e forza nella drammaturgia.
Aurora oggi è parte integrante del cast, con grande merito, e porta nello spettacolo una luce nuova, diversa ma perfettamente armoniosa con l’essenza del progetto.

Ecco il punto di tutto questo:
se Miriam non avesse scritto Sangu Me,
se Valeria non me ne avesse parlato,
se Alice non avesse accettato la sfida,
e se Aurora non si fosse aggiunta al cast,
oggi non potremmo raccontare la gioia dell’esplorazione, delle opportunità e del miracolo di una drammaturgia condivisa.

Perché il teatro, come ogni forma d’arte viva, si espande quando nasce da un sentire comune.
Ed è questo il mio più grande auspicio, la mia benedizione per questo lavoro.

Un ringraziamento speciale anche a Giovanni Iudice, autore dell’opera Seduta di fronte (2004), che accompagna la nostra locandina e che ha dato un volto visivo al sentimento dello spettacolo.

📅 Le repliche alla Sala Hernandez – Catania

Aurora D’Arrigo

  • Giovedì 16 ottobre ore 19:30
  • Venerdì 17 ottobre ore 21:30

Alice Canzonieri

  • Sabato 18 ottobre ore 19:30
  • Domenica 19 ottobre ore 21:30

“Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.”
Fëdor Dostoevskij

Grazie.



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