Caro Faro
In ognuno di noi c’è un momento in cui non sai cosa pensare, o cosa fare, e ti si abbina un elemento che poi ti trascini nel tempo
A me è accaduto con il faro: una torre sulle scogliere della mia terra, con in cima una luce potente che dà segnale alle navi e illumina l’orizzonte.
Quarant’anni fa, davanti a casa mia, vicino a un faro importante della costa siciliana, discutevo con la mia prima moglie, da poco separati, per provare a tornare insieme. Non cambiò nulla, anzi si incasinò tutto. Da allora quell’immagine mi è sempre stata ostile: mi faceva tornare a quel momento.
Oggi, accendendo il computer, mi è comparso un faro sotto un cielo stellato, con due finestre, forse solo una macchinazione grafica. L’ho guardato a lungo e non era più un ostacolo.
Adesso posso conviverci come in una stessa casa.
Quella luce mi ricorda l’illuminazione che ho costruito e che continuo a sostenere con la preghiera.
Perché ci meritiamo di essere illuminati.

