Due linee parallele misurando ardore.
Estasiato. Se dicessi che la lungimiranza mi ha premiato non sarei esagerato: sono quel pratico che ho scritto ieri qui. Massimiliano mi dice che investo poesia per altri: probabilmente ha ragione. Gli altri siamo noi.
In questo momento traccio le due linee parallele: tutto il dire di SEMPLICE affidato alla maestria di Gabriella Rodia e il meraviglioso mondo di AVAMPOSTO da me stesso portato in scena. Le due linee sono circondate da una città di idee. Due produzioni che si incontrano, misurando il talento e la vocazione trasformata in azione e invocazione. Bellezza conquistata.
Ieri ho fatto un’esperienza incredibile: ho trasformato i rumori della mente. Mi sono sdraiato, mi sono ascoltato e ho deciso di sciogliere l’insistenza guardando un film dal titolo magnifico, Divertimento. È la storia della direttrice d’orchestra Zahia Ziouani, che ha perseguito il suo progetto dell’anima ed è riuscita in quello in cui voleva riuscire.
Poi, in serata, ho prodotto la locandina, e prima di divulgarla la pubblico qui, sul mio diario: SEMPLICE, con Gabriella Rodia, drammaturgia e regia di Salvatore Greco, alla Galleria Mendola (via Bronte 38, Catania) l’1, il 2 e il 3 dicembre 2026, alle 20:45. Foto di Michele Bonfiglio.
Essere ascoltato è difficilissimo; la verità a volte è inconcepibile, non ci si crede. Per completare il quadro di questo vissuto che scorre, lo stesso giorno, ieri, ho incontrato Loredana, che si occupa di cartoline, le produce e le vende. Le ho mostrato la mia collezione per un veloce riassunto didascalico. A un certo punto mi ha parlato del mio spettacolo, che è venuta a vedere, e mi ha detto: “AVAMPOSTO non si può spiegare, si deve vedere“.
Tanta roba. E per creare, amalgamare e ordinare tanta roba ci vogliono tanta pazienza, tanta caparbietà e soprattutto tantissimo amore.
L’amore è come l’ardore sono cose sacre.

