Undici giugno

Un anno fa, nel giorno del centenario di mio padre Ferdinando Greco, detto da tutti Nando, ero impegnato a festeggiare nel migliore modo possibile i suoi cento anni.
Oggi non ci sono celebrazioni.
Ci sono una mattina, alcune responsabilità, qualche stanchezza e pensieri.
Eppure sento gratitudine.
Perché tutto ciò che ho costruito attorno a quel centenario non si è concluso quel giorno.
Ha continuato a lavorare dentro di me.
Forse è stato l’inizio di una nuova trasformazione. Di un passaggio dalla resistenza alla coltivazione.
Oggi mi trovo qui con nuove sfide, nuove fragilità e nuovi progetti.
Mi trovo qui con AVAMPOSTO, un testo che ho scritto e che racconta una parte profonda della mia storia.
Mi trovo qui con la musica, con Radio Vanedda, con il desiderio di continuare a creare.
E di questo sono fiero.
Non so se mio padre avrebbe immaginato tutto questo. So però che il suo passaggio continua a generare movimento. E oggi, nel giorno del suo compleanno, il grazie che sento è semplice, vero, qualcosa di più ❤️

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