Verso

Guardare al mondo, leggere e imparare da ogni sfumatura. Penso alla parte erotica di questa parola. Il modo a cui ci porgiamo a ciò che accade dentro o fuori di noi è la risposta a ciò che pensiamo. A ciò, è l’elemento. Che il pensiero sia reale o edulcorato poco importa. Trova una posizione confortevole e guarda. Sto pensando a Claudia che ama il cinema e si è nutrita di cinema, sia per passione che per formazione accademica. Parole infinite rappresentate, rappresentazione infinita di parole e immagini. Il cinema è la composizione di un artista che con l’aiuto di altri sintetizza una storia in un grande collage di immagini, di fotografie, di vissuti e suoni. Arrivare ad un’opera d’arte è un viaggio esperienzale molto intenso sia dal lato della creazione, sia dal lato della fruizione. Per la creazione c’è la costruzione di ogni quid creativo  pensato, elaborato e realizzato, per la fruizione c’è il pensiero avamposto di una scelta rappresentata dall’azione. In ambedue scene c’è la condizione del coraggio, dell’analisi di ogni stimolo e di ogni simbolo. In ambedue ci sono le situazioni. Le fasi da attraversare. A chiunque (l’equilibrio di cui necessita) rompe le balls attendere. Eppure la magia sta in questo!!! Sciroppare il funzionale, il meccanismo della mente per andare oltre, fare prima per fare dopo, reggere la complessità della mente-pensiero e trovare la propria lettura perché in questo atto di coraggio, in questo dentro c’è la chiarezza procedurale che trasforma ogni (riempi tu) come l’attimo vincente funzionale al proprio futuro. Il cespuglio sopra ti dice che la carota sotto sta crescendo. Concentrarsi e mandare a fanculo tutto. Sinonimo di vaffanculo è come dire fai la tua strada che io faccio la mia, oppure vai al tuo paese che io costruisco il mio. Il mondo gira e ad ogni istante ci fornisce un elemento per il nostro puzzle di idee e opportunità. Oggi ho letto info su FIEG, su SAC, sulla disperazione, sull’attrazione e sull’attenzione, che il modo migliore di fare dell’accettazione la nostra migliore espressione, navighiamo sorridendo, studiamo amando. Sabato mattina con Ezio Bosso ho ascoltato la mia vita, oggi con una luce che da est arriva in questo contesto si rappresenta questo arcobaleno nelle mie potenzialità. Quanta roba!!! C’è una fase in cui la ragione la trovi dalla resistenza all’apatia e la perseveranza sul dire della natura che esprime con la pazienza condizione da vivere che rappresenta un beneficio per te e altri. Poco da capire, molto da fare. Buona giornata.

 

Compilation Festa, i primi 15 brani

Un regalo che faccio a noi, un regalo che faccio a quelle 12 brave persone, compresi Salvatore e Teresa padroni di casa, che l’altra sera sono stati ospiti partecipi di un gioco musicale di cui adesso condivido i primi 15 brani di una più ampia playlist costruita assieme. Oltre al video aggiungo per ogni brano mie divagazioni sul tema di ciò che può restituire l’ascolto

Abbiamo scelto musiche varie, ognuno uno o più brani. A seguire abbiamo ballato, l’ascolto è stato molto stimolante, io e la mia amata compagna abbiamo ballato anche durante la playlist che è stata costruita e composta da tante interazioni frutto di un bel bagaglio di esperienze musicali

Bruce Springsteen “Hunter of invisible game”

Questo brano inizia con una infinita sequenza di stessi accordi modulanti, un approccio meditativo, cadenzato. Un lungo prologo in cui ascoltiamo altre sonorità.  In punta di piedi il suono di una chitarra country dal sapore fluente, che ci sembra quasi un’arpa per via della sua leggerezza,  si pone come un arpeggio che rende sufficientemente il clima di magia. Poi entrano in comitiva anche i violini, e a seguire altri strumenti da far intravedere, assaporare una sinfonia di immagini, di natura, di ciò che più ci piace. Momenti di introspezione e poesia, spazi che si allargano e ci conducono in un sogno , in un carillon incantato. C’è un motivo che si ripete come per chiedere a chi ascolta se ha compreso bene, se ci stiamo sintonizzando. Si aggiungono corni da prateria, aria salubre, spazi incontaminati, ed anche una cadenza ecclesiale che presenta un pastore che pascola la sua musica e ci canta sopra. La cartolina rappresenta il suono della campagna con la genuinità del folk americano raffinato da un rock pop che lo internazionalizza. Una cadenza da bicicletta che sembra correre su un lungomare pur essendo su un sentiero di montagna. Bello tutto questo essere dovunque con lo stessa modalità, con lo stesso modo d’essere come in teatro in cui l’interprete cambia personaggio pur rimanendo sempre lo stesso. il titolo da ampio spazio al pubblico che attraverso lo spettacolo cattura e fruisce di giochi invisibili

Pink Floid – 1965 Their First Recording

Un intero album., 17’52” di sonorità che ben si adattano ad un pub in cui entra ed esce gente. Gente che lavora, beve, mangia, bivacca. Un posto dove si incontra amici o dove è possibile viaggiare con la fantasia. Un locale pubblico, una piacevole atmosfera in cui la musica permette di camminare con le parole tue e di altri senza disturbare. Suoni che interessano pur rimanendo distanti e avvicinandosi a gentile richiesta. Vagheggi di rock, di contestazione. Eleganza

Fisarmonica compilation 2

Anche questo è una intera compilation di balli, di intrecci. E’ la voce popolar italiana di un possibile tango molto più aperto, gastronomico in quanto romagnolo nel suo essere spumeggiante vaporoso e spettacolare. Un atmosfera senza età dove ci sta chiunque, anche qualche bimbo che dorme sul passeggino mentre gli altri si divertono ad interagire con la musica da balera. Le parole dominanti sono ballo, libertà, leggerezza e benessere. E’ il volteggiare del liscio, un assieme di persone che compongono un luogo ricco di sguardi, incontri, semplicità

Prince – Purple Rain

Quando all’inizio ci sono le pause è sempre segno di un sano equilibro. Quando ci troviamo con chi ci spiega cosa sta facendo, sta per fare o ha intenzione di  fare è sempre piacevole. Questo brano inizia con il suono di una chitarra scandito da una batteria oltre ad un basso che rendono più energico ciò che è già virtuoso. La voce di Prince è ricca di un effetto d’ampiezza, ci offre con una semplice semplicità amorevole un canto all’aria aperta come in una giocosa scampagnata. Sa di rock come quel genere di rock che sa di nonni che ascoltano il futuro. E’ un film con tutte la suggestione dei primi piani oltre i panorami. Sono le vedute ampie, rivolte a nord, che fanno di una particolare proiezione al futuro l’elemento su cui si poggia tutta la narrazione

Rino Gaetano – Scusa Mary

Una festa in spiaggia, una chitarra, chi canta bene e tutti gli altri a fare coro. Questo brano è una melodia, una poesia orchestrata come una piccola band su una piattaforma in riva al mare. C’è chi balla e chi sta a guardare. C’è questa atmosfera anche quando arriva dominante una nuova chitarra elettrica che fa un po’ Natale. C’è l’esigenza del chitarrista di catturare un po’ d’attenzione del pubblico presente e così alterna per tutto il brano. I toni e i movimenti sono di una canzone americana anni 60, in cui l’orchestra e il cantante sono già spettacolo. Questa canzone pur con tutto il romantico che  ha con se sembra sia un canto in un tempo di rivoluzione e ci conduce in un contesto anni 60 italiano senza quella rivoluzione di cui parla, anzi benessere. Questa canzone sa di cantastorie che canta solo per la sua donna

Michelle – Beatles

Continua il sapore delle chitarre, leit motiv di questa compilation. Continua il sapore del buon canto, della leggerezza che vuole portare via qualsiasi ingorgo mentale. Questa è la canzone che ti aiuta a contare fino a quando non ti passa. La canzone della pazienza. La canzone della grande determinazione. E’ un canto d’amore che decide la decisione. Un brano musicale senza retorica, sapiente al punto giusto per questa sua inconfondibile dote

The Knack – My sharona 

Vitalità, intelligenza, esuberanza e soprattutto indipendenza. Un rock da discoteca prima di essere esplosione di rabbia. Conversione conversazione di istinti. Euforia e determinazione a tutto campo. Ripetitivo quanto basta. Ci sta una bella guerra ludica di gavettoni o di cuscini in senso di gioco e liberazione e poi tanta bella amicizia

James Taylor – How sweet it (to be loved by you)

La condivisione, la saggezza di un poeta che gioca con la poesia del mondo. Questa condivisione fa partecipa della propria generosità ad altri. Ogni persona che incontra questo brano è grata. E’ difficile considerando quanto diffidenza c’è in giro. E’ un brano sempre in levare e l’orchestrazione è sostenuta da queste due apostrofi di amore Thank you baby  e To be loved by you che sono elementi che ci confermano l’ascolto dell’artista, mentre dovrebbe essere il contrario. Qui c’è un azione sapiente, è l’artista che ascolta il suo fruitore, come chi ci prepara una cosa e aspetta un nostro feedback. Una canzone che ti fa cantare senza aprire bocca. A metà racconto una svisata di sax che è proprio un rifornimento di buon umore e compassione. Questo brano è una passeggiata mano nella mano . E’ un gioco a due d’appartenenza a più livelli, è un messaggio di pace e di fede. Il valore aggiunto è che emerge una grande sensibilità

Inno nazionale russo

Un brano in un levare vocale e musicale che prende spazio. Una partenza da marcia, una radunata patriottica, un canto corale come in una opera lirica. Questo brano mette in campo la stessa forza di un coro verdiano. E’ un inno nazionale e come tale ha tutta l’enfasi e l’autorevolezza che rappresenta, il senso di patria nel momento in cui si è russi. Se siamo italiani e ci piace è forse come dire giochiamo a fare i soldati o mettiamoci in riga o piuttosto indosso il colbacco e immagino una sontuosità. Ad un certo punto non si capisce neanche che lingua sia, si capisce che sono stranieri pronti a buttarsi nella mischia, poco importa quale età si ha

 

Soundtrack film Barry Lindon

Sembra musica al buio di una notte senza luna. Cercare la gioia in questo brano è come cercare un ago in un pagliaio. E’ un trascinarsi a cercare qualcosa, forse qualcosa che si è perso per strada mentre c’è grande confusione o batte una forte pioggia. Fiducia

 

Mina – L’importante è finire

Un rubinetto che gocciola. Con questi suoni sembra che inizi questo brano che si svolge con una lentezza che cerca in tutti i modi di essere sensuale. Sembra l’amore tra due elefanti. Ha un portamento forzato anni 70, si vede, si sente l’interpretazione di Mina. Una traccia che assume i toni del surreale nel momento in cui quando viene proposto chi lo ascolta abitualmente lo balla o lo canta senza rendersi conto della pesantezza che esprime. Interessanti sono il gioco vocale come un eco simulato e il virtuosismo musicale entrambi a chiusura canzone

 

Gotan Project – Criminal

Un piano garbato e deciso si fa strada mentre si associano altri strumenti a supportare la melodia come se fosse una grande orchestra. Si percepisce il desiderio di creare suggestione e movimento figurato. E’ una versione spinta di ciò che è il tango. Qui non c’è tango per gli sguardi, c’è tempo solo per l’azione. La tipologia del tango o il liscio è il ballo a coppia, questo brano si presta anche a delle individualizzazioni in una scena che fa della musica una danza. E’ musica che vive di un pathos,  è eseguita per rappresentare evoluzioni

 

Elton John – Your song

Anche qui una presentazione, un’attesa. Esecuzione dal vivo di una canzone famosa più del suo cantante autore. Gli applausi ci riportano alla versione del film Moulin Rouge. E’ un brano cadenzato , che si alza in volo come una mongolfiera e scandisce con le note ciò che vede. Ci sta un a intesa, vediamo una coppia che si abbraccia forte sulle note di Your song, essere romantici anche se è roba da ricchi

 

Jimi Hendrix – Hey Joe live

Apparentemente è meditazione musicale con qualche complicazione, invece ci sembra qualcosa di più semplice, i fili che si stendono da un braccio ad un altro per contenere oltre la ringhiera di un balcone i panni stesi. Questo incipt di chitarra manda questo segnale di casa, di semplicità. E’ natura, campagna tutto molto sacro. Questo brano rappresenta le radici, l’evoluzione caratterizzata da continui passaggi di batteria e incursioni necessarie e decise di una potente chitarra elettrica.  Potrebbe anche essere il sound di un call center che ti mette in attesa musicale prima di rispondere. Utilizzato nel cinema è un brano che possiamo definire storico in quanto ricco di storia. Una corsa ovunque si voglia fare. La chiusura è spettacolare

Soundtrack Film Mission

Grande capolavoro di Ennio Morricone. Mangiamo un panino, assaggiamo delle mandorle, sgranocchiamo una mela, beviamo un buon vino rosso mentre assaporiamo la natura che ci dona ogni ben di Dio. Scopriamo che in questo brano il celestiale è dovunque, come in luoghi della terra e del nostro spirito in cui si consuma ogni istante una nuova sfida a cui solo ognuno di noi con se stesso può contenere e partecipare. Questo brano musicale èuna nuotata benefica, il sole che illumina ogni cosa. Fondamentale è lo sguardo che arriva maestoso al levare della sinfonia. Questo brano è amore, suona la passione

continua..

Capolavori

 

In questo blog cito un libro di Bob Proctor “Sei nato ricco” (You were born rich) edizione www.bisedizioni.it, che punta l’attenzione sulla fede e le modalità che costituiscono questa grande potenza ogni istante rinnovatrice di ciò che si è e proiettante verso spazi inimmaginabili del proprio potenziale e di ciò che questo dona al mondo in un’accezione unica chiamata valore.

Ieri ho proiettato un mio prodotto cinematografico per la prima volta in una sala di spettacolo fruito chiamato cinema e di questo sono consapevole e grato alla mia vita che dopo 50 anni ho dato corso ad una concreta, profonda e potente passione, che è insita in me oltre ogni limite. La mia missione da più di 30 anni, è valorizzare l’individuo, attraverso e per mezzo del divertimento. Mi rivedo, ieri al cinema King di Catania, affiancato da più di 15 attori/collaboratori, oltre a Claudia e Fabrizio, con i quali coraggiosamente, decisamente, ho dato corso ad un sogno di questi anni, che si concretizza con la costituzione dell’associazione culturale Capolavori, che ha finalità artistiche/culturali nell’ambito del teatro, del cinema e della musica. Sono fiero di ciò. Ho fede in ciò che rappresenta la mia arte, il mio sé.  (Salvatore)

Si può davvero sapere a cosa si va incontro quando si accetta un determinato lavoro o si interagisce con una persona? Io potevo sapere che accettare di entrare in questo progetto mi avrebbe portato oggi a vedere il mio nome proiettato su uno schermo al cinema? L’universo evidentemente aveva in serbo qualcosa per me e per questo film, era destino che questo progetto entrasse nella mia vita. Stamattina i riscontri, dopo la proiezione al King, sono stati a dir poco positivi e l’armonia dell’universo si è unita alla nostra per creare un qualcosa di meraviglioso. Abbiamo creato venerdì l’associazione culturale Capolavori, il nome non è un caso, è più un augurio, un buon auspicio. A questo punto può andare solo bene, pensare positivo ci aiuta a creare qualcosa di positivo; bisogna crederci e io ci credo. (Claudia)

Dal libro di Bob Proctor “Sei nato ricco” (You were born rich) edizione www.bisedizioni.it: Prendiamo il racconto biblico di Davide e Golia, che figura sicuramente tra i più grandi documenti scritti sull’argomento fede. Come ricorderete, Golia, il gigante di Gath, entrò nell’accampamento israelitico vantandosi tronfio e invitandoli con scherno a trovare un avversario che combatteva contro di lui. Gli israeliti, naturalmente erano terrorizzati e nessuno si fece avanti accettando la sfida. Poco tempo dopo, tuttavia, quando Golia tornò ripetendo la sua sfida, Davide, un giovane israelita, udì le detestabili vanterie del gigante e si fece avanti raccogliendo la sfida. Infine, dopo molte suppliche agli anziani per il dubbio onore di misurarsi contro Golia, al giovane fu accordato il “privilegio” di andare a combattere. Gli anziani insistettero però affinché indossasse un’armatura di protezione, donandogli anche una spada con la quale sgominare il suo potente avversario. Davide rispose: “non sono avvezzo a queste armi, non posso camminare con questi impacci. Non sono le mie armi: dispongo di altre per sconfiggere il gigante”. Quindi si tolse lì’armatura e andò in battaglia, disarmato, ad eccezione di una fionda e di alcuni sassi che aveva raccolto nel ruscello vicino. Quando il capo dei Filistei, protetto dalla testa ai piedi dall’armatura, dotato di armi possenti e preceduto dallo scudiero, vide avvicinarsi il giovane israelita indifeso e inerme si infuriò. Disse a Davide: ” Fatti avanti ed io darò la tua carne agli uccelli del cielo e alle bestie della campagna”. Tuttavia Davide, che non era tipo da lasciarsi intimidire, rispose con queste parole: ” Tu vieni a me armato di spada, di lancia e di giavellotto: io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere di Israele che tu hai sfidato. Oggi stesso il Signore ti darà nelle mie mani”. Mentre Golia aveva riposto alla sua fede in oggetti materiali come armature, spade e scudi, Davide aveva riposto la sua unica-mente in un Dio invisibile. Il risultato fu che il giovane pastore israelita sconfisse il suo ben più potente nemico. Con una sola pietra della sua fionda, Davide colpì Golia ed il gigante cadde a terra senza vita. Accettando il principio “lascia che accada e affidati a Dio” e credendo, come Davide, che quello che ci vuole per raggiungere il successo accadrà, anche voi conquisterete il vostro “gigante” (ossia assisterete alla manifestazione fisica dell’immagine al momento giusto). Vedete, il problema di chi non ottiene non ciò che vuole risiede nella mancanza, non della capacità di ottenerlo, ma della fede implicita nel principio “lascia che accada e affidati a Dio”, che stabilisce che qualsiasi cosa necessaria al raggiungimento degli obbiettivi, prima o poi si verificherà. Non crediamo che basti attingere alla grande riserva spirituale che giace dentro di noi per stabilire una connessione con la divinità (o con la fonte o con qualsiasi altro nome con cui identificate quel potere che costituisce ciascuno di noi). Tuttavia, se non create questa connessione all’interno della mente o se vi manca la fiducia nel vostro essere divino che deriva dalla fede nell’onnipotenza, non sarete mai quello che volete essere o non avrete mai quello che meritate giustamente di avere. Tutte le vostre preghiere rimarranno inascoltate, i vostri sforzi non daranno frutti ed il vostro atteggiamento negativo impedirà la realizzazione dell’obbiettivo. Una mente “satura” di paure di fallire o di immagini e di risultati indesiderati non può compiere, creare o produrre niente di valore, proprio come un sasso non può violare la legge di gravità volando in aria. […] Ricapitolando, il primo passo del processo creativo consiste nel rilassarsi e immaginarsi già in possesso di quello che si desidera (costruire l’immagine); il secondo passo è il principio “lascia che accada e affidati a Dio”.

Esame di lealtà

Buona giornata a te che mi leggi, ti invito a guardare spot e trailer. Ti invito ad entrare nella pagina di Ulule dove puoi decidere di dare il tuo contributo per il mio film Esame di lealtà. Grazie. Arte condivisa e supportata. Esame di lealtà è il titolo del mio primo film di lungometraggio. Prima di essere una passione eterna questo progetto, oggi un prodotto, è una sfida. Utilizzo bene ogni cosa senza paura con l’obiettivo di andare fino in fondo e se ci credo ci credono altri. Questo spot è stato realizzato per fare conoscere quattro interpreti Gianni Sineri, Gabriele Arena, Giovanni Antista e Fabrizio Savoca rispettivamente Trasloco, Maschio, Paura e Casa. Realizzato per stimolare chi mi legge a dare un contributo per sostenere questo progetto che è cinema, documentario, leggerezza e umanità, decisione e soprattutto arte. Siamo bellezza prima di tutto nel pensiero, la base dell’agire. Si può fare!!! Fatti un giro su questa pagina, guarda e leggi tutte le info https://it.ulule.com/esame-di-lealta/ offri la tua attenzione, entra in squadra. Grazie

 

Tastiera

Foglio bianco pensando ad un fiume di sentimenti e sensazioni che ci hanno visto protagonisti. Libri letti e emozioni raccolte nel bosco chiamato vita, ritmi di confluenza che ci sottolineano la disponibilità di entrambi a questi intrecci emozionali innaffiati d’amore. Ti rendi conto di cosa è, e quanto crei quando gli occhi si incontrano, come è capitato ieri in macchina. Ti rendi conto di cosa è l’ascolto quando sento le tue lacrime bagnare le tue guance senza avvertire altro che il tuo entrare in uno schermo e ballare con altri una danza liberatoria. Poi ti confidi, di notte, prima di dormire, quando si fanno i conti della giornata e la stanchezza e la gioia si incontrano per ringraziare l’anima di aver regalato nuova poesia. Cantare sotto una doccia come adesso io scrivo. Che cosa è la scrittura? Che cosa è la fantasia, esprimere se stessi. Per me è l’invocazione prima di essere una conquista. Come lo è stato trovare questa immagine

In ogni cosa quello che è importante è il risultato. Se ti trovi davanti un buon piatto di bucatini dal sugo denso e ti sporchi la camicia il risultato è che sazio di ciò che la vita ti ha donato , sei conquistato da ogni elemento e il sentimento è di essere appagato,  di aver gustato un buon piatto di pasta con un buon condimento che è schizzato qua e là. Lasciati amare, lasciati conquistare, come stamattina dall’alba

Questa è quella di oggi, questa che segue è quella di qualche tempo fa

Si nota la differenza. Una più aperta, l’altra più concentrata, in una c’è il sole, nell’altra l’attesa in una spazialità di colori

Questo scrivere parte da qui. Da questa decisione. Muoverci, andare a fare, vedere, uscire dal guscio. Il mio standard è la velocità. La lettura è diversa con altri, e mi fa impazzire fare quadrato con le emozioni, mettere sullo stesso tavolo i colori, le pregnanze che la vita attraverso gli incontri ci dona, come ci permettono di pensare, di agire di conseguenza

Scrivo facendo pressing con le mie dita sulla tastiera, una formica qui accanto si chiede cosa stia facendo, questo suono di tasti è il racconto di una porzione d’esperienza che si ti fermi a studiarla diventa enciclopedia

Da qui ad ognuno il suo quadro

Per me è un rafforzativo al mio impegno e alla mia determinazione di fare del mio sogno una missione agita, la remunerazione di un lavoro che va oltre la filosofia statica, è amore e movimento

 

 

 

Amore

Oggi, stamattina davanti ad un sole potente e illuminante parlo di amore. Che c’è di più autentico di questo. In foto è il mio personaggio che racconta l’amore nel mio film Esame di lealtà

Quanto è grande questa parola, questa visione. Cosa vuole dirci, che cosa nasconde. L’Amore che cosa è? Ho costruito il mio film Esame di lealtà dentro l’amore, con amore, abbracciato l’amore. L’amore verso una donna che più bella seducente elegante non avrei pensato di incontrarla e quando i miei occhi si sono tuffati in quelli suoi ho riconosciuto la mia anima, il mio amore.

Ogni cosa può essere fatta con questa modalità anche se l’amore ti respinge, riconosci l’amore autentico e scavalchi questo ostacolo della tua paura del tuo confine. Ho realizzato questa sfida, questo documentario Esame di lealtà grazie alla mia relazione con l’amore, con la parole amore, con il sentirmi amore anche durante una tempesta. L’ho prodotto per un sentimento di armonia, di fede e di autentica liberazione perché l’amore quello infinito, quello che ti appartiene da un lato ti può stordire come una indigestione dall’altra è fonte battesimale. Il noi vince

Ci sono molti contrapposti all’amore il primo è non parlarne. Nel mio film l’amore è il bisogno di fare il film, è il bisogno di vomitare il negativo e vivere il positivo. Trasformazione è guardarlo ringraziarlo e parlane. L’Amore è la bellezza che il divino ci ha dato per sostenere il mondo, per svilupparci, per credere in noi e dedicarci ad altri che nascono dal nostro amore. Amore è il dire dei poeti. E’ la rabbia di chi dall’amore ha ricevuto abbandono. E’ un sentimento identico per tutti e diverso per tutti. L’amore è un cammino dove l’unico modo per viverlo è amarlo

Congratulazioni come ogni mattina metto in atto questa liberazione dalle catene del dubbio e apro la porta dell’amore, esercito la mia disponibilità all’agire, supero ogni inadempimento della mia parte più schiva.

Prego con fede e trasformo la timidezza in un coraggio coraggioso, ballo un tango con l’anima che abbraccio e che mi suggerisce i passi da fare. Ballo al mio meglio del meglio per ciò che sono e per ciò che sono i miei obiettivi e sfido ogni tipo di silenzio limitrofo, inaspettato buio e li illumino con la buona volontà.

Ho dato vita ad un crowdfunding per vivere di ciò che sono e completare il mio progetto. Questa raccolta di contribuzione procede con grande energia e determinazione. Sono in prima linea, manifesto il mio impegno la mia sincerità. La qualità del prodotto, questo mio primo lungometraggio, è adeguata a ciò che chiedo. È una sciccheria!!!

Se sei arrivato fino a qui ti prego di continuare a leggere ciò che è contenuto in https://www.ulule.com/esame-di-lealta/ Fermati se puoi e sostieni il mio dire ad altri in forma di arte in movimento. Decidi quanto e come vuoi, decidi come vorresti che lo stesso facessi io per te. Baci e amore

Esame di lealtà

Accostare, non mescolare…è questa la logica degli impressionisti! Accostati a noi e diventa parte integrante del nostro progetto! Il tuo contributo, anche se piccolo, per noi è fondamentale. Dona un po’ di te stesso e un po’ della tua energia al nostro progetto!
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Grazie a tutti

Istinto

Siamo un po’ animali. E’ quella parte di noi che vive d’istinto. La parte bella ancestrale umanamente umana. Animale l’essenza, animale è la presenza consapevole. Dell’essenza nutriamoci. L’equilibrio. Così siamo nel nostro profondo essere, così voglio e posso essere. Mi piace l’autentico, mi piace in me, mi piace trovarlo in altri. Sono un documentarista innamorato delle persone, dell’umanità che vive e pascola attorno a noi. Mi piace leggere l’invisibile e renderlo visibile. Innanzitutto l’emozione. Amo amare forse anche per questo. Ho costruito molte opere d’arte audiovisive con questa volontà, il mio Film Esame di lealtà si basa su questo scambio di logica leale. Sono un artista da non so quanto tempo. Accolto, bistrattato, acclamato.. so di essere un amore viaggiante. L’istinto animale ha una profonda saggezza, Il mio primo film Esame di lealtà nasce da questo stato, cercare e utilizzare il mio essere istintuale, la mia improvvisazione, la mia grande capacità dell’interazione positiva che fa sorridere, una semplicità che da benessere e che permette di portarti a casa la grande possibilità di riflettere, l’introspezione. Semplice? Dipende. Con questo atteggiamento ho dato vita deciso ad un crowdfunding, sono stato costretto per vivere di ciò che sono e completare il mio progetto, il mio primo film nasce da una produzione indipendente. Stamattina con una disciplina di comunicazione che mi sono dato per essere coerente con la mia missione pubblico un teaser del film. Specifico che la modalità del crowdfunding è una raccolta social di contribuzione. E’ una colletta emotiva e libera, per generare una socialità economica che produce arte, forse in altra maniera, questa essendo sperimentale, andrebbe dispersa. E’ la mia ricerca di interesse, di sponsorizzazioni umanistiche. Sta procedendo con grande energia. Sono determinato ad avere risultati con una squadra di persone conosciute e sconosciute che in prima linea si godano ciò che hanno costruito anche solo con un gesto di sensibilizzazione. Il mio manifesto è il mio impegno la mia sincerità. La qualità del prodotto, questo Film, è adeguata a ciò che chiedo. È una vera sciccheria!!!

Eccoci!!! Se sei arrivato fino a qui ti prego di continuare a leggere ciò che è contenuto in https://www.ulule.com/esame-di-lealta/ Ti invito a fermati, a dialogare con quella parte marzianamente sensibile di te, e decidere di sostenere questa sfida in forma di arte in movimento. La stessa sfida che ti aiuterò a soddisfare nell’atto stesso che diamo vita a questo scambio di energie. Decidi di offrirmi un aiuto, quanto e come vuoi, decidi come vorresti che lo stesso facessi io per te. Baci

Intraprendenza

Possibile o impossibile dipende solo da me. Ieri ho incontrato una buona amica. Le belle persone sono queste. Quella che ti dice cosa pensa, quella che ricambia pace con pace, onestà con fonte limpida d’acqua.

Abbiamo parlato del mio lavoro, dei miei progetti in corso, della mia determinazione. Soprattutto abbiamo parlato di verità. Vengono i brividi ad entrare nei meandri del propri sè. Quell’autentico maestro laddove trovi la tua ardente passione, quel progetto di vita per il quale sei su questa terra. Quel daimon che puoi riconoscere subito e praticare subito dopo o lottare per gran parte della tua esistenza per realizzarlo.

Quando abbracci la tua missione, quando la inizi a manifestare può non sembrarti reale, aspetti un qualcosa che ti svegli. Se ti accorgi che quel sogno è realtà riconosci quanto valore tu stia creando condividendolo, prima di tutto coccolandolo, con la tua parte ostile impaurita opposta. Quella bellezza che scaturisce dalla tua essenza è utile non solo a te, a noi, a tutti. La luce di una torcia illumina un spaccato del cerchio, il sole illumina tutta la superficie anche le parti più nascoste, impervie.

L’impossibile ha questo potere, è un la luce dell’università della vita potente spartiacque tra io posso e io non posso. La vita dell’uomo si basa sui desideri e sull’istinto per realizzarli.

Con la mia amica abbiamo discusso di questo: quanto è forte l’intraprendenza di una persona fedele a se stessa. E quanto questa sia un mare in tempesta emozionale per persone che trattano la loro consapevolezza come un impostore e la chiudono al buio di uno sgabuzzino. Che peccato!!! Quante lampade di Aladino sono perse in un angolo e soprattutto dimenticate, private del loro potere che siamo noi stessi.

La reazione del buio alla vista della luce può essere di terrore perché non abituato a misurarsi con la sua bellezza di buio, nero, poco filtrante e non consapevole di chi gli sta accanto perché invisibile. Il buio ama la buia.

Con la mia amica abbiamo parlato di questo, della incomunicabilità di queste finestre che costringiamo a stare chiuse, a non permette di vedere un mondo che è nostro e che invece ci sembra una galassia anni luce lontana da noi. Pazzescamente ostile da gridare aiuto.

Ogni sollecitazione che incontriamo ci fa piacere o paura solo in funzione al nostro vissuto, al nostro stato vitale. Tutto dipende da noi, è inutile che io dica arrogante al mio vicino di sguardo. Ciò che vedo è il velo della paura e soprattutto il velo della mia apatia.

Con la mia amica abbiamo parlato di sensibilità, di fede, di accoglienza. Abbiamo parlato come ascoltando anche quella parte più stridente che arriva dal “presunto” stridio dell’esterno noi trasformiamo il broncio del nostro doloroso pensare e lo cominciano in gioia ricostituente. Questo è per tutte le cose. Come per me stamattina.

Mi regalo la mia autostima e la prova della mia determinazione, della mia consapevolezza e sfido qualsiasi orizzonte a scena chiusa, perché io sono questo meraviglioso panorama e tu lo godi con me perché questa bellezza è anche la tua.

Apro il sipario e mi godo questa magnifica locandina che rappresenta il mio lavoro, il mio team, l’armonia in campo, la mia dedizione all’arte, alla creatività. Questa locandina è il potere del benessere e del divertimento che c’è in ognuno in noi. È quel bavaglio tolto dietro ad un sorriso..

Congratulazioni come ogni mattina metto in atto questa liberazione dalle catene del dubbio e apro la porta dell’amore, esercito la mia disponibilità all’agire, supero ogni inadempimento della mia parte più schiva.

Prego con fede e trasformo la timidezza in un coraggio coraggioso, ballo un tango con l’anima che abbraccio e che mi suggerisce i passi da fare. Ballo al mio meglio del meglio per ciò che sono e per ciò che sono i miei obiettivi e sfido ogni tipo di silenzio limitrofo, inaspettato buio e li illumino con la buona volontà.

Ho dato vita ad un crowdfunding per vivere di ciò che sono e completare il mio progetto. Questa raccolta di contribuzione procede con grande energia e determinazione. Sono in prima linea, manifesto il mio impegno la mia sincerità. La qualità del prodotto, questo mio primo lungometraggio, è adeguata a ciò che chiedo. È una sciccheria!!!

Se sei arrivato fino a qui ti prego di continuare a leggere ciò che è contenuto inhttps://www.ulule.com/esame-di-lealta/ Fermati se puoi e sostieni il mio dire ad altri in forma di arte in movimento. Decidi quanto e come vuoi, decidi come vorresti che lo stesso facessi io per te. Baci

 

Lavoro

La gentilezza è comparsa al mondo grazie alla sfida alla ricerca di sé.

Più si soffre, più ci impegna a creare il bene per sé e gli altri, più si è amorevolmente gentili.

Mi sono accorto ieri che la professionalità, la bravura nel compiere un lavoro non è sufficiente se non c’è la volontà di creare energia. Io sono un ascoltatore di energia. Il mondo del lavoro è l’aspetto più variegato della vita di un uomo. Quando diciamo lavoro, intendiamo varie cosa, possiamo intendere una cosa che ci abbrutisce, una cosa che è pensante, una cosa che facciamo mal volentieri, o possiamo intendere una cosa che amiamo, l’aspetto che abbiamo sempre sognato sul quale abbiamo investito una vita. Quando diciamo lavoro possiamo dire che qualcosa che ci da soddisfazione, che ci fa crescere, che ci mette in condizione di vivere come vogliamo noi, quindi ci da soddisfazioni economiche.

Il mondo del lavoro a volte è un’incognita, a volte riusciamo a trovare la cosa giusta e ce la trasciniamo per tutta la vita, oppure per tanto tempo facciamo una cosa sbagliata e poi improvvisamente arriva la scintilla creativa, iniziamo a fare le cose giuste. Il mondo del lavoro, si chiama mondo del lavoro perché io lavoro e lavoro perché sono retribuito, lavoro per me stesso, ma io stesso mi devo retribuire. Il mondo del lavoro è l’accezione più positiva della nostra vita e nello stesso tempo a volte può essere distruttiva, perché buttiamo tutti i nostri sentimenti, tutti i nostri interessi, tutte le nostre energie là, in questo spazio da agricoltore rampante che vede soltanto la propria terra e alza gli occhi al cielo solo per vedere se piove o c’è il sole.

Il mondo del lavoro penso che debba essere coniugato col mondo della vita, delle passioni, della gioia perché nel momento in cui io chef dell’ultima trattoria del mondo, realizzo amorevolmente una pietanza per un mio cliente che paga la sua consumazione e la realizzo nel miglior modo possibile perché sono innamorato di quel lavoro e questo lavoro è contenuto in un meccanismo chiamato vita, in cui non soltanto c’è il lavoro, ma ci sono i miei interessi personali; in questo lavoro c’è la mia famiglia, ci sono i miei amori, ci sono i miei hobby, c’è la mia fede, c’è il mio bioritmo, ecco in quel momento quella pietanza che arriva sul tavolo di quel cliente assume un aspetto globale, cioè è veramente il frutto di un sacro lavoro.

Non è facile, soprattutto per gente come me che mette al primo posto, in questo contenitore chiamato lavoro, la poesia, la filosofia, il mercanteggiare con i pensieri, il filosofeggiare e il creare situazioni fiabesche e a volte personalmente possono essere anche distruttive, dal caos nasce la più bella sinfonia con cui gli uomini si riempiono di cultura, di passione e portano a casa sentimenti che possono diventare motivo di grande esplorazione personale. Quindi mi fermo a pensare in questo momento, stamattina, con questo sole potente che illumina ogni cosa, le condizioni umane che caratterizzano il mondo del lavoro; il concetto sacrosanto del lavoro, l’interazione con il lavoro degli altri, la magia del lavoro, la fruizione del lavoro.

Oggi io vivo in un mondo che lavora, oggi io vivo in un mondo in cui c’è il portiere che lavora, che mi accoglie; c’è il vigile urbano che distribuisce il traffico, c’è il bancario che conta i soldi, c’è il benzinaio che da la benzina e ci sono io che lavoro in questo momento forse per lavorare. Da quanti anni io lavoro? Io lavoro da tantissimi anni, da piccolissimo, lavoro per aprire la festa dell’immaginazione, lavoro per trovare un senso alle cose che faccio, lavoro e continuo a lavorare per produrre magnificenza, per produrre spettacolo, per produrre atmosfere magiche che sta tra il circo, l’evocazione e lo scintillio dei colori della musica, che permette alle persone di arricchirsi, di generare altra creatività, di essere coraggiosi. Il lavoro è coraggio di essere come si vuole, di produrre ogni giorno un’esperienza, o migliorare quella che si ha per alimentare stessi e alimentando se stessi, alimentiamo la terra.

Il mondo del lavoro è un’invocazione ad agire, alla presenza. Il mondo del lavoro è la bellezza terrena. Io lavoro per il lavoro alla ricerca di un lavoro e offro contemporaneamente lavoro, scambio lavoro e sviluppo lavoro, da sempre. Mi fanno pensare in questo momento tutte le persone in questa terra che stanno lavorando, che stanno producendo qualcosa, che stanno costruendo qualcosa, che stanno vendendo/progettando qualcosa; persone che in questo momento guardano al futuro, che sono riuniti a progettare, a fare, in diversi campi, c’è gente in questo momento in campagna, attorno a una zolla di terra, che sta decifrando rispetto alla natura, il miglior modo per produrre una fava, un chicco di grano, un pero, un melo, una susina. C’è gente in questo momento che sta dando da mangiare agli animali, affinché quella bestia, l’animale produca latte o produca la stessa carne; ci sono persone che in questo momento stanno contando soldi, perché i soldi sono entrati e quindi vanno contati e distribuiti, ci sono persone in questo momento che pur lavorando non hanno soldi da contare e ci sono persone che vendono il lavoro di altri o fanno in modo di creare sviluppo o politica a favore di cambiamenti, o energie e sinergie.

Il mondo in cui ognuno riesca a essere se stesso lavorando senza droghe o commistioni, un mondo in cui ognuno riesca a dare il proprio sano contributo al mondo senza metterci altro che il lavoro stesso, che l’impegno stesso. Mi piace che la parola lavoro, in una sua parte contenga la parola preziosa “oro”, la parola lavoro inizi con LAV che potrebbe anche significare lavare, pulire essere esattamente come prima, infinita necessità.

Se rappresento la mia vita oggi, scrivo che sto lavorando, ma non ho chi mi retribuisce. Io credo che oggi il mio datore di lavoro, un’impresa che mi sta fornendo uno stipendio nella vita, è l’universo, io sono un lavoratore dell’universo, sono una persona decisa, determinata, che svolge un ruolo importate, svolgo un ruolo dietro le quinte di nicchia. Uso la passione, l’amore, la pazienza, la musica, la fantasia, le relazioni, uso anche le mie paure, ma anche il mio coraggio, uso i risvegli notturni, le albe potenti, le incertezze, i segnali che ti scuotono, i segnali diretti, le parole gentili, gli abbracci, i baci; uso la mia impotenza e uso anche la mia potenza, uso la mia sincerità, uso il mio equilibrio, la mia consistenza, io lavoro per l’universo, io lavoro per tutto ciò che è lavoro e con grande disciplina ogni giorno offro il mio contributo.

Mi sono distanziato recentemente dal cosiddetto lavoro a rotativa, ho detto basta alla catena di montaggio, perché io non costruisco niente, rielaboro, assemblo parole e immagini, costruisco sguardi e proiezioni di sguardi, allineo musica, ballo e produco ballo.

Traduco da ciò che sento, ascolto un’evocazione e la trasformo in emancipazione e questo è un concentrato di ricchezza, per tanti difficile da riconoscere, da leggere, è vero la bellezza sta negli occhi di chi guarda. L’armonia è l’energia pulsante ed è il rendiconto più autorevole del lavoro, io lavoro e produco il suono dell’armonia, io lavoro e produco un flusso d’energia solo applicando la verità e la realtà a ciò che sono, come sono.

Ogni giorno si gusta in questo liquido amniotico che è la vita quotidiana e nuota, la ricerca di una dimensione di un lavoro. L’attenzione di questo concetto, non serve lo scambio, serve il saper agire. Mi abbraccio con il mio dolore ogni giorno diverso, quel dolore emancipante, quel dolore, il mio che mi sveglia, mi da forza e mi obbliga al rinnovamento, a cercare soluzioni, nuove configurazioni per esistere e sostenere il flusso che si chiama tempo. Il tempo di quando ho iniziato a scrivere, il tempo che leggo cosa scrivo, il tempo che questo diventi lavoro. Lavoro al tempo nel tempo per escogitare una dignità, la mia, che ha bisogno di essere vissuta come faccio io adesso, con l’entusiasmo di un bambino che non sa bene cosa significa lavoro, gli basta il seno della mamma, gli basta il gioco. Questo è l’arte, trasformare trasformare il mare di emozioni in porzioni di sé vendibili. Ci sto lavorando al mio lavoro, sto lavorando al miracolo