Roberta

Roberta: confini improbabili e allo stesso tempo indefiniti su cui dentro e fuori di muovi. Una grande memoria in un grande silenzio. Una fonte inesauribile di percezioni.

 

 

 

 

  • La tua autentica leggiadria. La tua autentica complessità di cui neanche conosci i contorni. Un battere insistente di intenzioni. Sempre pronta ad agire, elegante selezionatrice delle cose serie. Un battere di emozioni continuo. Confini improbabili e allo stesso tempo indefiniti su cui dentro e fuori di muovi. È difficile controllare le tue sensazioni. Ti piace personalizzare ogni cosa, in un mugolio di soddisfazione, anche se sei da sola. Spesso è un loop di pensieri, al centro il movimento di casa tua e i suoni di sottofondo. Ti piace improvvisare. La partita di tennis con il muro. Una lettura in un luogo improbabile e un libro improbabile. Adesso qui, come adesso lì. C’è una linea di sadismo in te, sai tu bene dove è diretta. Vorresti essere diversa in alcune cose, lo sai solo tu e ti guardi bene di farlo capire ad altri. Il ritmo è il manifestarsi per ciò che sei e ti piace, il ritmo di dà gioia e ti dà soddisfazioni. Spesso è solo il tuo stesso abbraccio al quale sei più abituata.

 

 

  • Una ballata di Rino Gaetano che mette sul piatto un assieme di domande e presenta il tuo racconto involutivo, intimo. Sei un contenitore di emozioni, come quando si raccolgono i fiori in un prato: quante volte ti è capitato. Raccogli e raccogli. Dopo, forse, non sai cosa farne. Una grande memoria in un grande silenzio. Contrasti e domande su domande. Questa ballata rauca e le sonorità abbinate sono come un doppio binario: amici e indifferenza; piani paralleli in cui il suono del raziocinio spesso rovina anche il significato più libero, coerente e amabile per te. Mood vecchio stile, da cui ti puoi liberare e andare in scena senza i tuoi riti base.

 

 

  • Giungla, est, voci e meditazioni. Questo stato di cose, questo contesto che scegli è un luogo ristretto, liturgicamente psichedelico, molto spettacolare. Traffico metropolitano, caos, mercanzia, occasioni, incontri, sguardi di ogni tipo. Stridere di strade di montagna. Questa musica è un approccio narrativo come una passeggiata interspaziale; la connotazione visiva è come se ci stessi mostrando un tuo sogno molto colorato a più piani. Ti mostri perché ti fidi. Lo possiamo vedere e ascoltare, prova a raccontarlo a voce. O piuttosto separa gli altri suoni e ferma l’attenzione sul Sitar, simbologia della meditazione. Ti offro un contributo simile https://youtu.be/7F5HND4F6Fo assenza di confusione. La tua mente è ampia e libera, una fonte inesauribile di percezioni. Assenza di paura per la paura, possibile paura per la verità. È come se sperimenti sempre nuove cose: per esempio riuscire a capire cosa dicono più persone contemporaneamente.

 

 

  • La tua vera natura: una Charlie’s Angels. Ti piace l’azione, è possibile che tu abbia praticato sport estremi. Ti trovi a tuo agio nei posti più particolari. Sei su un bus affollato, incredibilmente nessun fastidio. Sei in un ascensore a tu per tu con estranei, trovi spunti dialoganti. Sei in una cucina e dirigi più persone, ci riesci. Sei in una chiesa e ascolti una predica e ti viene voglia di ballare, esci e balli. Ti trovi a fare una chiacchierata telefonica, cosa per altri normale, mentre a te può scattare il disagio. Torna il raccolto in questa musica, come il brano di prima; quelle sonorità che sono routine in cui ci stai sia bene che stretta. Sogno o realtà: scappi dalla torre del castello a cavallo del principe come Sherk e Fiona

 

 

  • Reali e immaginari. Stai stendendo la biancheria. I panni di una super donna. Lo stesso mood in momenti diversi. Sonorità e atteggiamenti simili. Ripetere ciò che pensi sia sicuro. Questo brano è la prova che è tutto molto simile, organizzato senza pensare ad altro. Questo brano ci dice che fai passare il tempo portando il giusto senza esagerare anche se ne avresti un infinito desiderio e bisogno. Ci pensi e ci ripensi, decidi di provarci, fai qualche passo in vanti, sei decisa e poi: tutto torna come prima.

Una risposta a “Roberta”

  1. Caro Salvatore
    sono piacevolmente colpita dalla visione di me hai tratto dalla lettura delle mie selezioni musicali. Amo le sorprese e amo soprendermi. La musica mi aiuta a spingermi oltre i miei limiti. Con la musica parlo e mi esprimo e tu hai saputo cogliere la mia essenza. Grazie

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