Formiche

Sulle formiche, non si può camminare, neanche in mezzo. Le sorvoliamo con lo sguardo. Puoi guardare che fanno, quale direzione prendono. Ricerco l’antico, autentico, senso ispiratore dentro un tema, per trovare, idee. Navigo quel meraviglioso e infinito studio dei significati, l’esplorazione di parole, di immagini. Dal titolo si capisce che il tema, la direzione sono le formiche. Una bella sfida.

Che scrivo? Che hanno detto gli altri? Cosa penso io, cosa mi comunica una formica? Ho letto varie cose sul web. Posso produrre pensieri sparsi, miei. Posso costruire una storia! Con dialoghi, varie scene, una morale mi ci vuole tempo. Mi allargo quanto basta in alcune considerazioni come se avessi una lente di ingrandimento, per vedere meglio questi animaletti, le formiche, che tutti sappiamo cosa sono, anche i bambini. Fiabe storie immagini. Pochi giorni fa entravano e uscivano dagli spazi orizzontali di un citofono. Conosciamola loro invisibilità, quando all’improvviso.. Toh! Ci sono le formiche!!! Su un prato è meglio, in cucina meno. Come arrivamo, sono a caccia. Abbiamo lasciato incustodito ciò che di commestibile possono portare in dispensa… la loro.

Sono piccole e molto forti, le formiche. Minuscole. Difficile vederle in forma dettagliata, alla pari. Sarebbero dei mostri o una persona a carnevale.  Come ti vesti quest’anno? Da formica!

Di solito sono sempre in gruppo, a parte gli esploratori, le sentinelle, o la formica eremita. Aggiungo la formica cantante che rallegra il gruppo, quella che ha perso la testa per la cicala.

Le formiche sono come le pecore, la versione più lenta. In comune hanno il senso di appartenenza, la comunità. il branco, la solidarietà. Le formiche rappresentano il movimento. È gioia, disciplina, o cosa? Sono simpatiche le formiche? Chi le conosce? Potrebbero essere animali da ammaestrare? Artisti al circo? Potremmo immaginare di chiuderle in un box a giocare con loro come sia fa con un criceto. Non puoi neanche accarezzarle come un gatto. Elementi di distinzione. La pecora è bianca, la formica è scura. Contrasti di forma e colore. La pecora produce la lana, la formica cosa produce?

Quando penso o guardo le formiche la musica è la considerazione più esatta. Sembra di ascoltare una samba o un samba, come si dice? L’importante è immaginarlo. Sembra di vedere il carnevale, il ballo come gioiosa rappresentazione, un corteo di metalmeccanici, un grande movimento, il set di BEN HUR. Forse manca il colore, in questa loro monotonia c’è comunque l’allegria, almeno mi sembra questo il senso. Tutto questo loro grande lavorare è una paranoia? Una finzione? Un fiction che si ripete in un suo andare e venire?

Immagino di vedere le formiche e dirgli “fermi (al plurale, ci sono anche i maschi) scusate un attimo, per favore, chiedo la vostra attenzione!”. E se si fermassero veramente e mi ascoltassero, cosa gli faccio fare? Una gigantesca coreografia indiana, giocare a musica stop, al gioco delle sedie, alle belle statuine.

Si sono chieste le formiche che succede se fanno pause caffè, si fermano per scattare una foto? Ho voglia di fargli capire che una sosta significa esprime un sentimento, pensare. Fare un break significa ponderare, può essere utile a capire chi si è. Decidere di spendere bene il proprio tempo. Le formiche come simbolo di operosità. Esagerata? Si può essere sempre in movimento? Qualche momento di riflessione ci vuole, qualche considerazione può starci! Propongo di leggere una poesia e vederle, le formiche, che  mi ascoltano guardando con lo sguardo in alto in un abbraccio di condivisione. Surreale.  Gioco con le rime quasi a costruire un monologo per acciuffarle con un sorriso.  “Oh cara formica, mi dica, ci dica. Oh, care antiche bolsceviche impudiche che sembrate nemiche dell’ordine, vedo il vostro strabordare, insistete con quel fuggi-fuggi appena avvertite un pericolo. Oh care formiche arrivate con le molliche, ci incoraggiate a fare pulizia. Ci spronate a mettere ordine a far arieggiare la nostra psiche… (Cerco la rima, comunque, forse psiche funziona… c’è bisogno dello sguardo psicologico.. boh?) Formiche siete così tante che non bastano cento rubriche.  Siete coraggiose andate dappertutto, scalatrici, viaggiatrici anche in mezzo alle ortiche. Preferite miti temperature. Non ho visto formiche sulla neve…”

Guardare la loro espressione… Si! Mi guardano e dicono: Embè? Persevero. “Avete speso bene il vostro tempo con il guru delle formiche, c’est moi. Fate respirare la vostra vocazione, il vostro essere, evitiate questa esagerato andirivieni, come duranti i saldi ai magazzini o quando è scappata la ragazza con il sugo, molto buono…” (La ragazza con il sugo è un’aggiunta poetica).

Riordiniamo tutto, diamogli un valore, un para significato. Una direzione nascosta.

Tutti fanno tutto. Stabiliamo direzioni, capiamo chi siamo. Gestiamo le correnti, i gruppi. Capiamo se ci sono leader mancati o se meglio chi sono leader assenti. Facciamo delle classifiche e se è il caso organizziamo elezioni, per chi vuole girare a contare le formiche lo faccia, ascoltiamoci.

La formica sapiente si ferma,siavvicina, mi guarda e dice, scusa di chi parli?

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