Silvia Salis

Una foto simbolica può racchiudere serenità, impegno, dedizione e, soprattutto, la passione di due donne. Mi viene in mente questo riflesso anche ripensando a un’immagine di ieri, in cui Silvia Salis appariva quasi spaurita di fronte al suono elettronico proposto dalla deejay Charlotte.
A mio avviso, questo dettaglio è un merito: la rende profondamente umana, non schierata, autentica. Forse in quel momento avrebbe preferito un’altra musica, qualcosa di più vicino al suo sentire per lasciarsi andare. Eppure ha scelto di affidarsi all’organizzazione, accettando e sostenendo un progetto contemporaneo.
Un progetto che, pur con tutte le possibili riserve, è riuscito a generare gioia tra i cittadini. Ed è proprio qui che il pensiero si fa interessante: emerge un controcanto utile per il Paese, fatto di apertura, mediazione e capacità di stare dentro il cambiamento realizzarlo senza rinunciare alla propria identità.